Tappa Cammino Completo

Cammino del Turano 6 giorni – Tappa 1

Da Castel di Tora, uno dei borghi più belli d’Italia, si sale gradatamente di circa 1000 metri -la tappa con più dislivello del Cammino- fino alla cima panoramica del Monte Navegna, la “Terrazza sui due laghi”, attraversando la Riserva Naturale omonima tra boschi, praterie e faggete, con animali al pascolo e l’aquila reale che volteggia sopra di noi, per poi scendere verso Ascrea e terminare nel borgo di Paganico Sabino, con tutto il percorso sempre affacciati sul lago del Turano.Una tappa impegnativa ma scenografica, che segue quasi interamente lungo il suo percorso il Sentiero Italiadel CAI, che ripagherà della fatica con vedute magnifiche…


 

La prima tappa del Cammino del lago Turano, lasciando Castel di Tora accanto alla caserma dei Carabinieri, incontra la piccola fontana di San Nicola dove riempiere le borracce per poi seguire le indicazioni per la cascata delle Vallocchie. Quando si raggiungono gli agriturismi, è possibile deviare per visitarla: (TRACCIA – https://out.ac/IeFuVE circa 20 minuti A/R, si consiglia però di farlo durante la tappa n. 6, che passa nuovamente in questo punto in senso inverso).Si continua a salire lungo una strada in cemento con pendenza elevata ma regolare fino a raggiungere la strada asfaltata, di cui si percorre un breve tratto prima di deviare a destra sul sentiero -utilizzato anche dal CNP – Cammino Naturale dei Parchi – che in circa mezz’ora ci conduce al valico di Fonte Raina, punto di ingresso nella Riserva Naturale Navegna-Cervia. Qui si può fare una sosta, fare rifornimento d’acqua ammirando il vicino borgo dei pastori di Vallecupola (deviazione 2,5km – TRACCIA – https://out.ac/IeFuBn) e poi imboccare il sentiero 321, facente parte del Sentiero Italia del CAI, che tra faggete e praterie con cavalli e mucche al pascolo, porta in circa 3 chilometri e 450 metri di dislivello alla vetta del Monte Navegna (1508 m). Dalla cima si gode un panorama straordinario sui laghi del Turano e del Salto e sulle principali montagne del Lazio e dell’Abruzzo, dal Terminillo al Gran Sasso e al Velino.

Dopo la sosta e le foto di rito, si scende sul versante opposto in direzione di Ascrea, lungo il sentiero 323. Il percorso raggiunge Fonte le Forche, altro punto acqua, e prosegue sul sentiero n. 324 che, attraversata una pineta, giunge ai ruderi di Mirandella (deviazione di pochi minuti per un affaccio panoramico). Durante la discesa, si può tentare di avvistare l’aquila reale in volo: il suo nido si trova sulla parete nord del Cervia, proprio di fronte a noi. Si arriva infine nel centro abitato di Ascrea, dove si trovano bar, trattoria e possibilità di ospitalità. Dopo una sosta sulla terrazza panoramica, si prosegue in discesa tra i vicoli lungo il sentiero 342, verso la Gola dell’Obito: un’antica via di transumanza (Obito deriva da ovis, pecora) con un ponte romanico e la vecchia mola restaurata, che meritano una sosta.

Da qui una breve salita conduce a Paganico Sabino, meta della tappa. Nel borgo si possono visitare la chiesa dell’Annunziata, il Belvedere della Rocca e i pannelli informativi, prima di concludere la giornata con un momento di relax al bar di Emilia o presso le strutture ricettive e gli home restaurant del paese.

Consigli dell’autore

  • Dormi a Castel di Tora, uno de “I borghi più belli d’Italia” la notte precedente, magari in una CASA VISTA LAGO, per poter partire presto il mattino, ed anche per godere delle bellezze della zona: visite guidate a Borgo monte Antuni con CAMMINANDO CON, oppure tour del lago in battello elettrico con VIVI TURANO e molto altro..
  • Durante il Cammino, riempi le borracce a Fonte Raina (km 5) e a Fonte le Forche (km 11)
  • Visita la cascata delle Vallocchie (30′), i ruderi di Mirandella (10′) ed i vicoli dei paesi
  • A Paganico affacciati dal Belvedere della Rocca e chiedi di visitare la chiesa dell’Annunziata e il piccolo museo accanto all’altra chiesa
  • Mappa percorso (PDF)
  • Traccia percorso (GPX)
  • Traccia percorso (KML)

OSPITALITÀ LUNGO IL CAMMINO

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Tappe del percorso